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Wizz Air: «L’Italia è sempre più strategica, siamo noi l’anti-Ryanair»


Wizz Air: «L'Italia è sempre più strategica, siamo noi l'anti-Ryanair»Wizz Air: «L'Italia è sempre più strategica, siamo noi l'anti-Ryanair»

La low cost ungherese Wizz Air — compagnia che nel mezzo della pandemia ha continua ad aprire basi e lanciare nuove rotte — insiste sull’Italia, si prepara a portare altri Airbus A321neo negli scali nazionali, sceglie il suo primo country manager (che arriva dall’Albania dov’è stato direttore dell’Autorità dell’aviazione civile) e ingaggia Marco Comani, ex Chief strategy officer di Volotea e Alitalia, per accelerare l’espansione nel nostro Paese. «Dopo il Covid Wizz Air esce molto più competitiva», spiega al Corriere in un’intervista a Milano l’amministratore delegato József Váradi. «E l’Italia è sempre più strategica per noi». Così strategica che la low cost nel 2021 ha raggiunto easyJet — che ha tentato invano di comprare nelle scorse settimane — per numero di sedili messi in vendita, diventando la terza aviolinea del Paese dopo Ryanair e Alitalia (ora Ita Airways).

József Váradi, 56 anni, è ad di Wizz Air (foto Imagoeconomica)József Váradi, 56 anni, è ad di Wizz Air (foto Imagoeconomica) József Váradi, 56 anni, è ad di Wizz Air (foto Imagoeconomica)

Come mai Wizz Air esce più competitiva dalla pandemia?
«Perché prima fino al 2020 tutti stavano innovando e investendo sulla flotta, ma ora molte compagnie hanno dovuto interrompere tutto, dandoci un vantaggio non da poco».

L’ultima estate vi siete fatti notare per tassi di espansione significativi…
«Abbiamo messo sul mercato il 3% in più dei sedili del 2019, pre Covid. Siamo stati la prima compagnia in Europa a raggiungere quei livelli».

E per quanto riguarda l’Italia?
«La nostra offerta è cresciuta anche grazie all’apertura di nuove basi. Per i prossimi mesi nel vostro Paese opereremo 270 rotte, nazionali e internazionali».

Perché puntate su di noi?
«Perché il nostro prodotto è coerente con il mercato italiano. Il Covid ha stravolto le dinamiche in Europa ed è venuto il momento per noi di proporci come compagnia nazionale di questo Paese».

Cosa ci dovremo aspettare nel 2022?
«Oggi in Italia abbiamo basato 15 aerei che saliranno a 24 la prossima estate. La crescita della flotta sarà del 60%».

E in termini di passeggeri?
«Ci aspettiamo una crescita sul mercato italiano del 30% la prossima estate sull’estate appena conclusa che — ricordo — a sua volta è incrementata del 20% sul 2019».

Avete presentato la nuova base di Venezia poche ore dopo l’annuncio di Ryanair nello stesso scalo. Cosa succede tra voi?
«Ryanair è una compagnia solida, Wizz Air pure. Siamo il vettore con i costi operativi più bassi dell’industria e continuiamo a portare nuovi Airbus A321neo. Se guarda alla flotta basata in Italia l’età media dei velivoli è inferiore a un anno e l’A321neo con 239 sedili è l’aereo più efficiente in confronto a tutti gli altri, anche del Boeing 737 Max di Ryanair. La vera domanda non è cosa succede tra noi e Ryanair, ma cosa sta succedendo alle altre compagnie in Europa».

Ce lo dica lei che accade a loro…
«Stanno usando aerei inefficienti, con costi operativi molto più alti dei nostri, non hanno la solidità finanziaria nostra. Noi possiamo espanderci senza problemi».

Wizz Air: «L’Italia è sempre più strategica, siamo noi l’anti-Ryanair»

Wizz Air e Ryanair possono convivere?
«Certo».

Lei dice che Wizz Air è il vettore con i costi operativi più bassi. Poche settimane fa l’ad Michael O’Leary ci ha detto che in realtà è Ryanair. Chi ha ragione?
«Probabilmente entrambi».

Lei è molto diplomatico.
«Guardiamo a due indicatori differenti. A noi interessa il Cask (costo unitario medio per posto-chilometro) e il nostro è il più basso. Ryanair invece guarda al costo per sedile: coprendo loro distanze inferiori alle nostre di conseguenza hanno anche un numero più basso».

Si fa un gran parlare delle tariffe: l’opinione condivisa è che l’estate prossima saliranno in modo significativo…
«Se si guarda all’intera industria sì, concordo. Ma quelle di Wizz Air non saranno più alte. Noi abbiamo pure una flotta giovanissima e che costa di meno».

Non alzerete le tariffe ma punterete ad incrementare i ricavi sugli extra a bordo che per Wizz Air sono una voce sempre più rilevante.
«Sì, ma fino a un certo punto. L’obiettivo in questo momento non è diventare iper-profittevole, ma espanderci il più velocemente possibile per poter ridurre i costi unitari. Chi smette di crescere finisce fuori dal business: guardi cosa è successo ad Alitalia ed altri vettori».

Wizz Air: «L’Italia è sempre più strategica, siamo noi l’anti-Ryanair»

O’Leary ha detto che l’espansione vostra nelle ex Repubbliche sovietiche e l’investimento ad Abu Dhabi sono un modo per evitare la concorrenza diretta con Ryanair. State fuggendo dal confronto diretto con Ryanair?
«O’Leary forse ha qualche problema con la geografia. Io la conosco e mi risulta che Italia e Regno Unito siano nello stesso continente dove lui opera: si tratta di due Paesi nei quali Ryanair vola molto e dove ci stiamo espandendo in modo significativo. I nostri investimenti sono su tre mercati diversi: l’Europa occidentale, l’Europa centro-orientale e il Medio Oriente».

Il vostro piano di crescita vi ha portato a proporre di comprare easyJet che però ha respinto l’offerta?
«Preferisco non dire nulla su questo. Quello che posso rispondere è che Wizz Air punta alla crescita organica. Il nostro modello di business funziona, ma nell’Europa occidentale non si possono creare nuovi mercati — come a Est — quindi l’incremento della quota può avvenire strappandola ad altri vettori».

Vi state ancora guardando intorno?
«Certo. Cerchiamo di capire se ci sono opportunità».

Puntando a comprare compagnie o a prendere le quote di vettori falliti?
«Non siamo obbligati a dover ricorrere alle fusioni e acquisizioni».

La low cost spagnola Volotea — che ha una flotta tutta Airbus ed è molto attiva in Italia — è nel vostro mirino?
«Magari a loro piacerebbe».

Ita Airways dice che siete profittevoli in Italia grazie agli incentivi aeroportuali.
«È semplicemente una cazzata. Ci sono delle agevolazioni, ma non così significative. Spendo più per un passeggero in Italia che per uno nell’Europa centro-orientale. L’Italia non è un mercato economico. E comunque Ita Airways pensi piuttosto a essere competitiva, poi ne parliamo».

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Source

“https://www.corriere.it/economia/aziende/21_ottobre_26/wizz-air-l-italia-sempre-piu-strategica-siamo-noi-l-anti-ryanair-d46463b6-3593-11ec-8a40-b3e7f8c50c67.shtml”
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